13 febbraio – Le boutique di Rocco Schiavone che non ci sono più

Antonio Manzini non avrebbe mai immaginato che quelle atmosfere delle boutique di Aosta nelle quali Rocco Schiavone, vicequestore sui generis, sviluppava le sue complicate storie d’amore, si sarebbero rarefatte (nella foto un’immagine dal sito della serie). Non per la densità dell’aria di montagna, ma perché ad Aosta di quelle boutique ne sono rimaste poche. Forse una sola. I “3 Commessi” di Paolo Marjolet.

Via Chambéry 61. Dal 1959 la famiglia Marjolet vende abbigliamento per uomo e, fino a due anni fa, donna. 

Paolo Marjolet ha visto  il settore ridursi e ridefinirsi negli ultimi anni. Gli anni della crisi hanno portato via molte delle boutique storiche di Aosta. I locali che le ospitavano ora sono occupati da altri negozi, alcuni di cinesi, altri di merci varie, una banca.

Questo ha però anche permesso a chi restava di allargarsi e Marjolet, con prudenza, ha cambiato sede si è un po’ allargato e abbellito, ha introdotto il figlio, la terza generazione, nella gestione.

“Ho capito che c’era un po’ di spazio in più per noi” spiega. Certo il mercato è locale e, quindi, fortemente condizionato dalle dinamiche dell’economia locale. Ma anche una piccola quota di svizzeri che attraversano la frontiera in cerca dell’assortimento del made in Italy e anche di prezzi in euro più bassi.

Rocco Schiavone apprezzerebbe? “La troupe – ride Marjolet – è venuta una volta a comprare un giaccone!”.

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