16 febbraio – A Sassenheim il tributo a Mr. Malt, 3.000 whiskies da Lugo all’Olanda

Valentino Zagatti è un inno alla vita come probabilmente sono un uomo della Romagna può e sa essere.

A 11 anni, quando la seconda guerra mondiale era quasi al suo epilogo, per l’esplosione di una bomba, perde la vista. Impara a suonare la fisarmonica e ne diventa professore. Scopre, cercando nuovi stimoli che possano esaltare il gusto e l’olfatto, il mondo dei distillati forte della sua complessità organolettica. Prima la grappa, poi cognac, il rum e, infine, quello che scoprirà essere la sua passione il whisky.

Nasce così la storia mirabile di uno dei più grandi collezionisti di whisky al mondo.

Una passione tumultuosa, ma difficile da coltivare. Soprattutto negli anni ’60. Servono contatti e servono denari. Per i primi comincia dalla Romagna con l’aiuto di alcuni distributori locali, per i denari ci sono i sacrifici e qualche rinuncia come le sigarette tolte di mezzo per far posto a qualche nuova bottiglia.

Zagatti – conosciuto nel mondo del whisky come Mr. Malt – nella sua casa di Lugo di Romagna mette insieme bottiglie e bottiglie. Il suo interesse è per il mondo del “single malt”, whisky prodotto in un’unica distilleria e con una sola qualità di malto, una miscela del contenuto di diverse botti di annate differenti prodotte. Pezzi unici perchè una bottiglia è diversa dall’alta. Pezzi ciascuno con una storia: piccole distillerie, whisky che cambiano da vallata a vallata (da cui molto spesso parte del nome “Glen”) riconoscendo nel gusto anche la diversità dell’acqua usata.

Arte pura. Zagatti cerca per anni queste forme di arte per collezione, ma c’è sempre una seconda bottiglia da aprire e assaporare.

Bottiglie e viaggi tra le vallate sscozzesi. Poi libri fotografici sulla collezione. Volumi ricercatissimi, un “must” nel mondo degli esegeti del distillato. Così come casa è una meta di pellegrinaggio laico.

Un interesse enorme che Zagatti vorrebbe preservare intero. Vorrebbe – a 80 anni – che la collezione potesse essere coltivata anche nel futuro. Magari a Lugo.

A Lugo però l’interesse e la volontà non ci sono e dall’Olanda arriva l’offerta di Michel Kappen e della Scotch Whisky International. Kappen non ci mette molto a capire il tesoro che ha di fronte. E chiude l’accordo con Zagatti.

La collezione Zagatti sarà esposta in un museo a Sassenheim, una cittadina tra Amsterdam e L’Aia, e dovrebbe essere inaugurata entro il 2018, lo scrittore olandese Hans Offringa scriverà una nuova serie di libri sulla collezione.

Le bottiglie saranno collocate in una timeline, a cominciare dal 1843 l’anno della bottiglia più antica della Collezione Zagatti.

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