10 gennaio – Bruxelles, Italia

Bruxelles, Italia

Nessun esame di ammissione, nessun obbligo di conoscere la momento dell’iscrizione la lingua, flessibilità ad personam. E naturalmente un buon ranking.

Bruxelles, Belgio, Europa.

Così la capitale del Belgio e dell’Europa diventa attraente per un ragazzo di 19 anni di Torino che sceglie di diventare un bioingegnere. Finanziandosi gli studi con il lavoro di cameriere.

Fabio Occhetti,  di Torino, ha scelto nel 2015 Bruxelles e la Université Libre de Bruxelles ed è contento, molto contento.

“Dopo il liceo ero alla ricerca di un luogo dove fare un esperienza all’estero. Non volevo aspettare l’Erasmus e volevo fare un’esperienza più completa senza tuttavia perdere un anno per ottenere il pass per la lingua”.

Sulla strada di Fabio ecco Bruxelles e l’Ulb. Corso di laurea in bioingegneria: tre anni che non danno nessun titolo se non quello ad essere ammessi ai successivi due al termine dei quali, con un congruo bagaglio culturale, si ottiene il baccalaureato.

E una legislazione che aiuta gli studenti a finanziarsi gli studi senza indebitarsi facendo anche un’esperienza di lavoro.

Il Belgio, infatti, concede alle imprese che assumono studenti e li impiegano per un massimo di 475 ore all’anno – in media nove ore a settimana, ma il totale va calcolato su base annua – un trattamento fiscale molto agevolato. I ragazzi riescono ad avere i soldi per le proprie necessità, le imprese hanno uno sconto senza che questi lavoratori – proprio per il contingentamento delle ore – sostituiscano addetti full-time e part time, il lavoro nero, soprattutto nel mondo dei pubblici esercizi e dei piccoli negozi, ha un potente antidoto.

Per i ragazzi è una incredibile palestra per esercitare la propria autonomia anche finanziaria e ne rende il percorso di studi più sereno. E la ricerca del lavoro è una delle cose più semplici che ci siano. Spiega Fabio: “Ho cambiato tre ristoranti e non ho impiegato più di tre giorni a trovare un nuovo lavoro”.

One comment to “10 gennaio – Bruxelles, Italia”
  1. Grande storia. Vera. Che racconta come ci si possa riscattare nella vita,: e, attenzione, fabio viene da Torino, e non da siracusa o Napoli

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